Nazismo e Odinismo: il connubio imperfetto

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Una risposta

  1. Eric ha detto:

    Concordo! E’ indiscutibile che il Nazionalsocialismo era, prima ancora che un movimento politico, alla base una corrente esoterica e spirituale (o “occultistica” se si preferisce). Ma è altrettanto certo che la fonte del suo pensiero non và cercata assolutamente nell’Odinismo (per quanto alcune simbologie e forme esterne tipiche dell’Odinismo venissero spesso utilizzate, ma appunto in maniera differente e rinnovata, o “distorta”).
    Il pensiero di base del Nazionalsocialismo era infatti quello di recuperare e rivitalizzare in una nuova forma, attraverso la creazione di un nuovo culto, una presunta antichissima religione originale del popolo germanico che sarebbe esistita come remoto e primigenio precedente sia del paganesimo-odinismo che del successivo avvento del cristianesimo.
    Per fare ciò operavano su diversi livelli, da una parte praticando segretamente in maniera diretta tale culto (mi riferisco ai vari rituali delle SS nel castello di Wewelsburg ed altre svariate situazioni simili che vedevano protagonisti i massimi esponenti della “elite razziale” del Terzo Reich, intenti nel praticare cerimonie nate da un sincretismo di runosofia pagano-germanica, tradizione tibetana, liturgia cristiana ed altro, il tutto sotto la bandiera del “nuovo culto” ariosofico della “Nuova Germania” rappresentato dall’ipnotico, suggestivo e ‘svasticaforme’ simbolo del Sole Nero) e dall’altra promuovendo il medesimo culto in maniera indiretta a livello pubblico attraverso non solo le varie cerimonie collettive e la sostituizione delle tradizionali festività con delle altre nuove dal sapore palesemente neopaganeggiante ma anche e soprattutto attraverso il tentativo di trasformare il Cristianesimo ‘arianizzandolo’ e ‘nazistificandolo’ (che, ricordiamo, era la religione più diffusa tra il popolo in Germania e dunque abolirlo di netto sarebbe stato controproducente per ragioni relative al consenso popolare che il regime cercava continuamente, molto più saggio era invece per così dire “distruggerlo dall’interno”, vale a dire trasformarlo progressivamente passo dopo passo in qualcosaltro di completamente diverso da ciò che era prima) e attraverso il tentativo anche di piegare la scienza alla loro visione del mondo e della vita attraverso le teorie dello scienziato-occultista Hanns Hörbiger fortemente sostenuto dal regime.

    La prova tangibile di tutto ciò sta nella diffusione in tutta la Germania di quel periodo delle dottrine sopra citate, il “cristianesimo nazistificato” (che ufficialmente si chiamava Cristianesimo Positivo) si materializzò nella Chiesa dei Cristiani Tedeschi, la quale sosteneva che Adolf Hitler era un secondo profeta successore di Cristo ed aboliva l’Antico Testamento dalla loro Bibbia in quanto “giudaico” (da notare che questa avversione all’Antico Testamento da parte di una religione cristiana non fu qualcosa di inventato dai nazisti ma era già una cosa propria dei primi culti gnostici del cristianesimo antico che consideravano spesso il dio di cui si parla nell’Antico Testamento come un tiranno malvagio che fingeva d’essere dio senza esserlo, una sorta di demonio opposto al vero ed autentico dio di Gesù Cristo di cui si parla nel Nuovo Testamento, in questo il Nazionalsocialismo fu molto neognostico! Più gnostico che odinista sicuramente!), e le teorie di Hanns Hörbiger (che parlavano di eterne lotte razziali tra nobili stirpi di ariani giganti ed esseri inferiori e degenerati, di scontri tra ghiaccio e fuoco riciclati dalla mitologia norrena, e così via.. il tutto però presentato con presunte prove a sostegno ed argomentazioni dal sapore scientifico) vennero fatte accettare forzatamente dalla comunità scientifica dando filo da torcere a chiunque gli si opponesse tacciando il suo pensiero d’essere una pseudoscienza.

    Dunque abbiamo una sorta di “circolo esoterico interno” del Nazionalsocialismo che pratica la sua religione personale (considerata come una rivitalizzazione di una remota ed ufficialmente sconosciuta originale misteriosa “religione germanica” pre-pagana e pre-cristiana) ed un “circolo esterno” dedito invece a far penetrare questo culto in tutta la società (senza ovviamente che se ne sappia nulla a livello pubblico) attraverso la “trasformazione” progressiva a loro favore della religione (cristianesimo in particolare) e della scienza.
    In questo modo avrebbero potuto operare (e di fatto lo stavano facendo) una trasfigurazione culturale del popolo germanico che, unita all’opera eugenetica tesa al “miglioramento della razza” in senso biologico, avrebbe un giorno portato alla nascita di quello che veniva chiamato l’Uomo Nuovo, nuovo sia fisicamente che mentalmente, sia materialmente che spiritualmente. Il perfetto Ariano, il Superuomo.

    Questa era di base la “religione nazista”, non Odinismo, non Cristianesimo, ma qualcosaltro di diverso che proprio per la sua natura di sincretismo può far sorgere mille interpretazioni (volendo è valido parlare tanto di odinismo nazista quanto di induismo o buddhismo nazista, visto che anche le religioni orientali erano considerate creazioni dell’antico popolo ariano e venivano prese per questo in altissima considerazione!).
    Io personalmente definirei il nazismo come una sorta di “new age razzista”..

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