Come apparso su Rivista Labrys anno III, n. 12, Samhain-Yule 2008, “Una Piccola Riflessione personale sul Movimento Neopagano” di Sarah Bernini. (Parte III)

Il rapporto con i mass media

In riferimento a Sacre Radici e alla sua descrizione apparsa nel testo del Ministero dell’Interno riguardante sette e movimenti magici in Italia: “[…]“E’ un fulmine a ciel sereno – dice il sindaco di Cremeno, Roberto Rota – non ne ho mai sentito parlare. Questo mi preoccupa ancora di più, visto che in casi del genere l’agire nell’ombra senza farsi scoprire è sinonimo di organizzazione, di grande organizzazione. Faremo dei controlli, ma non vorrei neppure che il caso s’ingrossasse più del dovuto, visto che non abbiamo mai avuto problemi su questo fronte.” Continuando nell’esame del documento del Ministero dell’Interno, alla luce anche di quello che è successo nella notte tra sabato e domenica a Lecco, il capitolo più interessante – preoccupante- è quello dedicato al satanismo dove vengono schematizzate quattro componenti. Si tratta del satanismo occultista che dissacra, rovesciandoli, emblemi del cattolicesimo. […]” [Testo tratto da un articolo apparso su La Provincia di Lecco l’11 marzo 1999, corredato di una grande fotografia di una scritta satanica – il 666 e la croce rovesciata – all’ingresso della chiesa parrocchiale di Bonacina]. “Cremeno. Bocche cucite in paese. Nessuno sembra saper niente della setta “Sacre Radici”, fondata nel 1994 con la denominazione di Federazione Pagana. Non ne sa nulla il primo cittadino Roberto Rota, che comunque è deciso a prendere informazioni dettagliate sul caso. Anche se chiaramente si troverà ad affrontare un muro di gomma visto che riuscire a mettersi in contatto con i seguaci delle “Sacre Radici” sembra a dir poco difficile. Tra le tesi più quotate si fa largo quella che la setta, abbia casualmente posto la sua sede a Cremeno. Forse attratti dalle bellezze naturalistiche in grado di dare maggiore intensità alla matrice religiosa panteista, a cui fanno riferimento. […] Il fatto lascia davvero a bocca aperta, tanto che anche il parroco di Cremeno e Cassina, don Gianni Dell’Oro, in servizio dal 1° settembre scorso, appare sconcertato. “Sono qui da pochi mesi e non ho mai sentito parlare di questa setta, però se fosse una cosa concreta e ben radicata sul territorio ne sarei stato informato. Non saprei neppure cosa dire, visto che non conosco concretamente le loro idee, e non so da cosa siano spinti. In casi come questi è bene andare con i piedi di piombo senza ingigantire i fatti, certo una cosa del genere fa pensare.” Fa pensare sul serio visto che il sodalizio da opera di proselitismo, soprattutto nell’ambito delle manifestazioni ambientaliste, oltre a pubblicare, ogni sei mesi, una propria rivista, “Mercurio”, che non si acquista certamente in edicola, ma che viene usata quale mezzo di informazione per i seguaci, oltre che per attirare nuovi adepti. Anche l’assessore Mauro Invernizzi […] è all’oscuro di questo movimento, invita “chiunque sappia qualcosa a rivolgersi in comune. E’ meglio sapere sempre cosa succede sul proprio territorio e fenomeni del genere vanno tenuti sotto controllo anche se non sono nocivi”. […] di una cosa siamo certi una notizia del genere riuscirà a scatenare molta curiosità, soprattutto in un paese piccolo come Cremeno, dove la parrocchia è ancora uno dei pochi punti di riferimento importanti.”
[Testo tratto da un articolo di Paola Sandionigi, tratto da “La provincia di Lecco”, venerdì 12 marzo 1999]

“Sacre Radici. La setta, fondata nel 1994 con la denominazione di “Federazione Pagana”, ha una matrice religiosa di chiaro contenuto panteista, dichiarando che tutto quanto ci circonda è sacro, perché possiede in sé un’entità metafisica superiore. Le linee essenziali di tale dottrina sono state stralciate direttamente da tutti i credi precristiani, da quelli di origine indiana e dallo sciamanesimo.
La fondatrice è una donna nordamericana, coniugata con un italiano; entrambi si definiscono “gli sciamani d’Europa”.
Il sodalizio fa opera di proselitismo, oltre che nelle manifestazioni di stampo ambientalista, anche attraverso la diffusione di un semestrale denominato “Mercurio” – Pubblicazione interna dell’associazione Sacre Radici”. Sede: Cremeno (LC) Totale aderenti: non quantificato.”
[Testo tratto da “Sette religiose e movimenti magici in Italia” del Ministero dell’Interno, Dipartimento di Pubblica Sicurezza, Direzione Centrale Polizia di Prevenzione – 2001, pagg. 109-110]

“L’ombra del satanismo si allunga sulla mattanza di Sestri Ponente. Alimentata dagli oggetti raccolti dalla polizia nella casa dei due fratelli arrestati nei giorni scorsi con l’accusa di aver massacrato a coltellate l’amico e compagno di band: «Manoscritti,pensieri e disegni riconducibili al fenomeno del satanismo», si legge sul verbale di sequestro firmato dalla polizia dopo la perquisizione.
Il giovane chitarrista, ormai fuori pericolo, ha ricostruito con gli inquirenti la dinamica dell’aggressione («Ha iniziato lui, poi lei ha continuato mentre il fratello la incitava a finirmi») ma ancora non riesce a spiegarsi il perché di un simile accanimento. Gli stessi inquirenti sono al lavoro per trovare un senso a questa vicenda, che non credono si possa ridurre all’esito violento e folle di un litigio scoppiato in sala prove per un accordo musicale sbagliato.
Inevitabile che le indagini si concentrino sul materiale trovato nell’abitazione dei due fratelli. Manoscritti, schizzi, un diario. E poi un computer, una rubrica e il ceppo dei coltelli da cucina dal quale era stata presa l’arma del delitto, portata in borsa dalla cantante. Non si tratterebbe esclusivamente di testi riguardanti la religione wicca, alla quale i due ragazzi si ispiravano, fenomeno che non ha nulla a che vedere con il satanismo e tantomeno con il genere musicale del gothic metal. Ci sarebbero anche altri documenti ritenuti «interessanti» per capire la mentalità e le inclinazioni dei due ragazzi. «La regola principale dei wiccan, come si definisce chi si ispira a quella corrente naturalistica, è “fa’ tutto quello che vuoi, ma non fare del male agli altri o ti tornerà triplicato” », spiega al Secolo XIX Mirko P., 20 anni, il tastierista della band di cui facevano parte la cantante e il fratello bassista: «I wiccan sono persone pacifiche
dedite alla Natura, molto spesso nei rituali si celebra la comunione con i quattro elementi: Terra, Aria, Fuoco e Acqua. Ripeto, quella religione non ha nulla a che vedere con le azioni compiute da quei due. La wicca professa la pace! Cristina e A. ne avranno avuto una visione distorta, come immagino anche del Satanismo». […]”
[Articolo tratto da IL SECOLO XIX - L'ombra del satanismo sull'agguato del chitarrista di Graziano Cetara dell’11 dicembre 2008]
Perché ho citato questi testi? Be’, intanto perché rendersi conto ogni volta che chi dovrebbe fare informazione non la fa ma crea soltanto confusione è sempre triste. In realtà, ho citato questi testi perché li avevo facilmente sottomano ma se ne potrebbero trovare in giro molti altri, in cui si mescolano cose che non c’entrano nulla fra loro. La cosa interessante è, per quanto riguarda Sacre Radici, che un’associazione culturale panteista che professava, tra il resto, l’amore per la natura, venisse percepita come una setta e come qualcosa di minaccioso. E che il fatto che usasse un bollettino per tenere informati i propri iscritti potesse essere ritenuta opera di proselitismo, senza contare che in quasi ogni parrocchia cattolica esiste, ormai, un bollettino. E’ opera di proselitismo anche questa? Forse molto di più, visto che i cristiani e soprattutto i cattolici puntano sull’idea di evangelizzazione, cosa sconosciuta ai pagani. Ma forse, questo qualcuno lo dovrebbe fare presente alle autorità. Un’associazione culturale non ha adepti, ha semplicemente degli iscritti, questa è la differenza tra una setta e un’associazione. Ma anche se fosse stato un gruppo chiuso – e questo lo dico non amando i gruppi chiusi e settari – rimane sempre il fatto che ci sono gruppi e gruppi. Anche un gruppo che fa semplice meditazione potrebbe passare per setta, ma non per questo andrebbe messa alla pari di gente che pratica cose pericolose per sé e per gli altri. Ma andiamo avanti. Il pensare che qualcosa non si conosca e quindi per questo debba per forza avere dietro una “grande organizzazione” è davvero ridicola. Come se io domani fondassi un’associazione culturale (in modo regolare: le associazioni, solitamente, devono essere registrate all’agenzia delle entrate) e lo andassi a urlare in paese ai quattro venti. Perché mai dovrei farlo? A chi interesserebbe se non alle persone che possono condividere un interesse comune al mio? Mah. Oltre a questo, la cosa davvero sconvolgente è che si voglia a tutti costi demonizzare tutto il demonizzabile. Non siete satanisti ma vi presentiamo accanto ai satanisti; non siete satanisti ma vi accomuniamo a loro, alle sette pericolose, vi mettiamo anche un bel 666 in piena pagina così la prima cosa che la gente vede è quella e a quello associa il vostro nome, il vostro pensiero. Parliamo di un assassinio a sfondo satanico e toh, ci metto in mezzo che i due ragazzi assassini avevano con sé anche libri di Wicca che, per fortuna almeno è stato detto, “non c’entrava nulla”, i “wiccan sono pacifici”. Meno male. Come dire: ma sì, vi abbiamo messi in mezzo in qualche modo, però abbiamo detto che non c’entrate. E’ già qualcosa, per carità, ma NON BASTA. Qui occorre “mettere i puntini sulle i”, dire le cose come stanno, non mescolare le carte in tavola. Questa è DISINFORMAZIONE. Ma non per pura ignoranza, che sarebbe pure abbastanza comprensibile, anche se non accettabile. Qui c’è la programmatica VOLONTA’ di fare apparire qualcosa in un modo diverso da quel che e’. E questo avviene tutt’oggi, a distanza di anni. Quante volte sentiamo chiamare la Wicca e il Neopaganesimo “setta” dai mass media? E quante volte, se vengono ritrovate tracce di riti satanici, si definiscono genericamente “esoterici” in modo da far coincidere satanismo ed esoterismo? Quante volte? E’ mai possibile che sia solo ignoranza? Ne dubito fortemente.
Questa è disinformazione fatta apposta per spaventare la gente e per farci passare per qualcosa che non siamo. Per questo dico che come Neopagani abbiamo il dovere morale di far capire cosa siamo e facciamo in realtà, far capire che non siamo una minaccia o gente che gioca a fare le streghette, ma che siamo persone con un cammino spirituale ben definito che punta alla propria evoluzione spirituale e quindi – direttamente o indirettamente – all’evoluzione spirituale della società. Le cose, negli anni, saranno forse migliorate, ma si deve pretendere che i mass media si informino maggiormente, prima di fare servizi di questo genere e, soprattutto, che non ci sia la volontà di demonizzare ciò che esula dalla visione vaticanista e tradizionale cattolica. Occorre lavorare su questo punto e quindi ogni tipo di mezzo di informazione valido per farlo va usato in questo modo: blog e siti, riviste on-line o cartacee. Fare vera informazione sul movimento, sui suoi aspetti positivi e negativi, in modo obiettivo.

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