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Il noto serial killer che ha perseguitato l’East End Londinese, macellato prostitute e terrorizzato la popolazione, potrebbe non essere stato Jack lo Squartatore, ma forse Jill.

Uno scienziato australiano ha utilizzato tamponi sulle lettere suppostamente mandate alla polizia dallo Squartatore per poter stilare un profilo parziale del DNA dell’assassino. I risultati suggeriscono che la persona che ha ucciso e mutilato almeno 5 donne dal 1888 potrebbe essere stata una donna.

Ian Findlay, un professore di medicina legale e diagnosi molecolare, ha detto alla Australian Broadcasting Corporation che ha sviluppato una tecnica di profiling che può estrarre il DNA da una singola cellula o un solo capello vecchio anche di 160 anni. I metodi convenzionali sul DNA richiedono almeno 200 cellule.

Il dottor Findlay, che vive a Brisbane, ha viaggiato fino a Londra, all’Archivio Nazionale, dove sono custodite le prove degli omicidi ancora irrisolti. Il materiale, che è stato conservato da Scotland Yard fino al 1961, include lettere mandate alla polizia in quel periodo, alcune firmate “Jack lo Squartatore” (Jack the Ripper). Molte sono ritenute false, ma alcune di esse si ritiene siano davvero state scritte dal killer.

Il Dr. Findlay ha preso tamponi dal retro dei francobolli e dalla gomma usata per sigillare i documenti e possibili macchie di sangue. Ha poi portato con se questi dati a Brisbane, dove – concentrandosi sui tamponi della cosiddetta “Openshaw Letter”, quella ritenuta autentica con maggiore probabilità – ha estratto il DNA ed ha amplificato le informazioni per poterne ottenere un profilo. I risultati sono stati “inconcludenti” e non affidabili in termini di medicina legale, ma hanno delineato un profilo parziale ed in base alla sua analisi, dice, “è possibile che lo Squartatore fosse donna”.

Le vittime erano tutte prostitute, uccise e mutlate nelle nebbiose vie di Whitechapel. Dalla natura chirurgica delle ferite, si è ipotizzato che l’assassino avesse conoscenze chirurgiche.

I principali sospettati, che includevano un avvocato, un calzolaio polacco ed un truffatore russo, erano tutti uomini. Ma Frederick Abberline, il detective che aveva diretto le indagini, aveva espresso la possibilità che potesse trattarsi d’una donna. Questo perché la quinta vittima, Mary Kelly, è stata “vista” da vari testimoni diverse ore dopo essere stata uccisa. Abberline ha pensato che s’era trattato dell’assassino in fuga, con addosso i vestiti della Kelly.

L’unica donna sospettata è stata Mary Pearcey, che era stata accusata d’omicidio per la moglie del suo amante, Phoebe Hogg, nel 1890 e per questo impiccata. Apparentemente lei aveva utilizzato un modus operandi simile a quello dello Squartatore.


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