Noi crediamo di conoscere, seppur per approssimazione, la vita dell’Uomo Preistorico. Quando la studiosa Gimbutas ci ha portato prove schiaccianti dell’esistenza di un linguaggio scritto in Epoca Preistorica, la Dottrina ufficiale e ufficiosa, l’ha bandita. La stessa studiosa che era diventata autorevole, portando alla Luce, la civiltà legata ai Tumuli “Kurgan”, guadagnandosi consensi in tutto il mondo scientifico, è diventata una folle visionaria.
Eppure i reperti archeologici che vengono scoperti, rivelano conoscenze -Ad esempio nella cura dei traumi ossei e addirittura delle ossa del cranio, già dieci, quindicimila anni fa- che nel Medio Evo, già non esistevano più. Conoscenze mediche evolutissime, che si credeva appartenessero esclusivamente alla Sapienza degli Egizi e dei Caldei, appartenevano anche ai “Brutali e scimmieschi” abitanti delle caverne; la scoperta di reperti di ominidi molto più evoluti dell’epoca a cui appartenevano, pone continuamente enigmi e rompicapi, che contrastano i vari Paradigmi accettati dalla Comunità Scientifica. E’ davvero così impensabile che uomini che 10. 000 anni fa erano in grado di riparare le ossa del cranio, si limitassero ad un primitivo magismo, e non avessero una Religione e un Linguaggio scritto ? E non è forse Magica l’Origine del Linguaggio e della Religiosità ? Partiamo da un dato di fatto : su quello che sappiamo dell’antichissimo Uomo di Neanderthal, sappiamo quasi per certo che conoscesse l’uso del Fuoco. Ma questa razza d’uomini, viveva nell’era glaciale, era perfettamente adattata a quelle condizioni climatiche e come e più degli Inuit, era perfettamente a suo agio, mangiando carne e pesce crudi, possedendo infatti enzimi, che noi abbiamo ormai quasi perduto totalmente, in grado di digerire e assimilare gli alimenti crudi. Il quesito che si pone è : A cosa serviva il Fuoco in condizioni climatiche simili a quelle degli Inuit ? Era del tutto inutile, anzi addirittura dannoso, perché le Caverne non avevano condotti per l’uscita del fumo che veniva inalato. Eppure si accendeva il Fuoco. Per tenere lontane le belve feroci, per cuocere gli alimenti che avrebbero perso le loro proprietà nutritive, e vista la scarsità di cibo di allora, del tutto fuorviante per il pragmatico Uomo di Neanderthal, che seppelliva i defunti, altra cosa del tutto inutile e poco pratica, per la necessità dei tempi ? Certo che si accendeva il Fuoco e si cuoceva il cibo, e un certo Joshua Ben Youssef chiamato anche il Cristo, tira fuori un Rito antichissimo, che si perde nella Notte dei Tempi, appunto Preistorici, l’Eucarestia : Il Rito per cui, mangiando una focaccia di pane azzimo e bevendo un intruglio di frutta fermentata, si entra in contatto con il Dio o con la Dea.
Dio che si sacrifica, Morendo, per far sì, che all’Inverno, succeda la Primavera, il malinconico Dio, descritto dalla Gimbutas, che siede curvo, toccandosi i genitali con la mano sinistra e che si sacrifica per far tornare la Primavera..
L’uomo preistorico accendeva il fuoco e consumava alimenti cotti, per lo stesso motivo dei seguaci di Zoroastro. Il Sole, insieme all’altro potentissimo Archetipo : La Luna, erano Dei, anzi le somme Divinità, e le Nozze o la separazione e addirittura la guerra di questi due Principi, segue e segna, la Storia dell’Umanità.
Il fuoco, il Logos nel Mito di Prometeo, è stato donato agli Uomini da un Dio, e il Fuoco, è Magia, Linguaggio orale che diventerà poi scritto in ideogrammi sulle pareti delle Caverne, e Religione.
Religione e Magia, Sole e Luna, ciò che prima viene disperso per essere destinato poi a ricomporsi, Misteriose Alleanze e Guerre Fratricide, Il Fuoco, insieme al Gelo, nelle Civiltà Nordiche, Principi del divenire della Natura e del Cosmo, Inverno e Primavera, e nell’Estate il Malinconico Dio Muore, per poi rinascere e far rinascere la Vita, dopo l’Inverno. L’Uno e la Diade, Il Divino immutabile e l’Universo del Divenire, separati e congiunti al contempo.
Il Sole e la Luna sono considerate Divinità maschili e femminili, in realtà sono Divinità androgine, e l’attribuzione del sesso maschile per il Sole e quello Femminile per la Luna, sono giunte dopo.
Presso alcune popolazioni, come gli Inuit, la Luna è un Dio e non una Dea, Tara adorata dai Tibetani, Divinità dello Sciamanesimo lamaista prima dell’arrivo del Buddismo, è una Divinità femminile e Solare, rappresenta il Sole, ed è una Dea.
Il Sole e la Luna come Divinità, stanno al sole e alla luna fisica, come la Chiesa di una confessione rivelata e i suoi simboli stanno al Dio che rappresentano.
L’uomo preistorico, già in tempi antichissimi, non faceva la confusione di adorare il Sole, la Terra. La Luna, nel loro aspetto materiale, era conscio di una forza numinosa, di cui la Natura Fisica, visibile, era il Tempio, ma che non si risolveva nella Natura visibile. L’uomo preistorico, non conosceva, Sapeva. Il suo modo di porsi era quello di “Io Sento dunque So” Per dirla con la grande intuizione di Buber, la Relazione con il Mondo esterno non era quella del Pensiero, dell’emisfero sinistro, “Io- Esso” ma” Io- Tu” Il Divino, che si rifletteva nella Terra e nella Natura, e nel Dio Androgino Sole o Luna o Entrambi, era un rapporto senziente e privilegiato attraverso il TU.
L’uomo si meravigliava della potenza dell’astro solare, sapeva degli influssi lunari nelle maree e nella crescita dei vegetali, ne ammirava la pallida bellezza, ma non è mai esistito un Animismo Primitivo che si riflettesse sui fenomeni naturali. La coscienza Animica dell’Uomo, nei confronti del Divino, in cui il Fuoco era il Sacro intermediario, era evoluta e raffinata molto più delle Confessioni e dei Culti storici. Laddove sopravvive, nella Cultura Sciamanica e Animista, in realtà, scopriamo che oltre gli Spiriti e gli Dei, c’è una Divinità somma, ineffabile, irraggiungibile, Padre e Madre di tutte le cose e gli Dei, gli Spiriti, gli Antenati, gli Animali, sono solo intermediari del Divino. Ai tempi dell’Antica Grecia si adorava Apollo, la radice A ( Privativa di origine sanscrita indoeuropea) Pòllon, che vuol dire Molteplicità. L’En, l’Uno, il Misterioso e ineffabile Dio inconoscibile e inesprimibile. Ma perché l’Uno perfettissimo, potesse divenire Creatore, anzi Demiurgo, gli Antichi Greci teorizzavano l’esistenza di un altro Principio, la Diade, l’Indefinitò, che Emana la materia caotica e indeterminata : la Ile. Dal Matrimonio della Pura Forma con ciò che genera l’Informe, il Caos, dall’unione mistica dell’Uno con la Diade, viene generato il mondo così come lo conosciamo…Ma questo è già il risultato di una speculazione, essendo l’Uomo Arcaico Senziente e non “Cogniscente”, non aveva bisogno di separare ma poteva accogliere, in un Sincretismo raffinato e Creativo. Possiamo chiamare questo culto “Religione Magica” il passaggio dall’attribuzione di un sesso alle Divinità Androgine, dalla Separazione e la distinzione dei sessi e dei loro ruoli, dal passaggio dalla società Gilandrica, che teorizza la Gimbutas, legata alla Luna alla società Nomade e Patriarcale, che si identificava con il Sole, ai contatti e poi alla Guerra tra queste due società, ha origine la fine della Religiosità Magica, la distinzione tra Magia e Religione.
E’ probabile che i primi scambi e la prima guerra, tra il Clan del Sole e il Clan della Luna, sia avvenuto in epoche ancora più ancestrali di quelle descritte dalla Gimbutas, che risalgono a circa 10.000 anni fa e teorizzava una società Gilandrica ( Assoluta parità nei compiti e nei ruoli dei due sessi) E una Divinità Femminile Partogenica, in grado di generare da sé, senza Principio Maschile, dunque Androgina, e Orde di Nomadi, adoratori del Sole, con una struttura Patriarcale. Con la vittoria degli eserciti Nomadi, che si sono stanziati e hanno imposto il culto Solare e Patriarcale, gli adepti del Culto Lunare, hanno praticato di nascosto, ed è nata la Magia, il culto Lunare, con una connotazione più spiccatamente femminile e incline al Matriarcato.
Forse il primo scambio culturale tra il Clan del Sole e il Clan della Luna, e la conseguente Guerra- ma è solo una teoria- si può far risalire alla migrazione dell’Uomo di Cromagnon e al suo incontro con l’Uomo di Neanderthal. Sembrerebbe, da quel pochissimo che è possibile inferire, che l’Uomo di Neanderthal adorasse un Principio Lunare, e la sua società fosse Patriarcale. All’Opposto, L’Uomo di Cromagnon adorava il Sole, e la sua struttura sociale incline alla Gilandria ( Il Matriarcato è giunto dopo) Quando queste due culture si incontrarono, iniziarono i pacifici scambi commerciali e culturali, ma perché avvenisse una fusione, i Clan dovevano congiungersi Fisicamente, l’Atto sessuale e la Procreazione, erano considerati da entrambi, Sacri.
Ma le unioni non dettero i loro frutti, l’Incrocio tra le due Razze d’Uomini, era Sterile.
Da qui la Guerra e la sopraffazione del nostro Antenato Sapiens su quello Neanderthal, da qui l’Origine Ancestrale dell’affermarsi dei Legami di sangue, a svantaggio della Mescolanza del Sangue. Ma le due Religiosità, come pure i Linguaggi si fusero e diedero inizio a diversificazioni, e alle leggende dell’altro, visto come il Nemico, l’Abominevole. E Tutta la Storia dell’Umanità è segnata da Nozze o Guerre tra Luna e Sole.
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